Il termine “malattie della povertà” si usa per descrivere quelle malattie che colpiscono prevalentemente le classi più povere della società. Si ritiene infatti che la povertà sia un fattore di rischio determinante o addirittura il fattore di rischio principale per questi tipi di alterazioni della salute. In taluni casi, si giunge a pensare che le malattie fungano esse stesse quali barriere per lo sviluppo economico necessario per porre fine alla povertà.

L’OMS ritiene che il 45% circa di tutti i malanni che affliggono i paesi più poveri sia direttamente associato allo stato di indigenza in cui le popolazioni vivono. La tubercolosi, la malaria e l’AIDS, le principali malattie associate alla povertà, da sole colpiscono quasi il 18% degli abitanti di queste zone.

Il numero complessivo di decessi che sono collegati alle malattie della Povertà nei Paesi più poveri del mondo si aggira sui 14 milioni di persone l’anno. Tra questi,  1.8 milioni di bambini muoiono ogni anno perchè affetti da gastroenteriti alle quali si associa diarrea.

Il 95% dei casi di  AIDS nel mondo si registra nei Paesi in via di sviluppo ed il 98% dei malati di tubercolosi vive in questi stessi Paesi, a questi dati và ancheaggiunto che il 90% delle morti per malaria si verifica in Africa, nella regione Subsahariana. Complessivamente queste tre malattie sono causa del 10% della mortalità a livello mondiale.

Un altro tipo di malattie le cui percentuali sono paurosamente elevate nei Paesi più poveri sono quelle curabili dell’infanzia, nonostante esistano cure disponibili ed efficaci, tra queste ci sono il morbillo, la pertosse e la poliomelite. Malattie quali morbillo, polmonite e dissenteria sono strettamente collegate ad uno stato di indigenza e vengono incluse assiemem ad AIDS, malaria e tubercolosi nella definizione più ampia di malattie della Povertà.

Secondo gli studi, oltre un milione di persone soffrono di malattie tropicali che pur essendo state sconfitte ed eliminate nel mondo occidentale continuano a mietere vittime in queste zone. Tra questi la malaria, la Malattia di Chagas (la Tripanosomiasi americana) la malattia del sonno (la tripanosomiasi africana) la leismaniosi, la schistosomiasi ela tubercolosi.

Tutte queste malattie trascurate dalla medicina occidentale ad esclusione della malaria e della tubercolosi causano tra 500.000 e un milione di morti l’anno. E’ importante notare che tra i farmaci approvati  tra il 1975 ed il 2004 solo 1.3% è stato sviluppato per la cura delle malattie tropicali e della tubercolosi, nonostante queste ultime rappresentino 11.4% di tutte le malattie. E’ evidente che c’è una grande necessità di sviluppare nuovi farmaci e terapie in questo campo specifico.

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